Ritorno a San Vito Lo Capo dopo undici anni e ritrovo il paese piacevolmente identico ad allora, le possibilità per arrampicare sono invece letteralmente lievitate. Gli oltre quattro chilometri della scogliera di Salinella, oggi brulicano di nuovi itinerari con difficoltà e chiodatura adatte a tutti gli arrampicatori. Il Pizzo Monaco ed il Monte Monaco, offrono in oltre belle vie di più tiri, lunghe dai 150 ai 300 metri.Il clima è gradevolissimo ed arrampichiamo ogni giorno fino al tramonto, il calcare ancora tagliente dei nuovi itinerari, diviene rosso fuoco mentre il sole scompare all'orizzonte; abbiamo modo di incontrare e conoscere arrampicatori di ogni parte d'Italia, Germania e Austria, tutti eccitati dalla bellezza della roccia, delle vie, del luogo e non ultimo: dal cibo.Se poi, una mattina ti svegli con il vento di maestrale che non ti permette di scalare, o con le dita così dolenti da non poter toccare la roccia, le alternative non mancano: camminare lungo la "riserva dello Zingaro", tra palme nane e calette che invitano ad un bagno fuori stagione, è comunque un' esperienza da non perdere, così come una visita alle saline di Marsala ed al suggestivo borgo di Erice.Se in pieno inverno avete una settimana a disposizione, vi consiglio spassionatamente di non pensarci due volte, prendete "armi e bagagli", non dimenticate la corda e fuggite ad arrampicare in Sicilia !!, magari in compagnia di una guida di Mountain Kingdom.
Carlo
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